Creazione di un database condiviso USA – Italia per una selezione rapida ed efficace dei candidati alle terapie emergenti

Creazione di un database condiviso USA – Italia per una selezione rapida ed efficace dei candidati alle terapie emergenti

Prof. Michael Gorin (Chief of the Retinal Disorder and Ophthalmic Genetics Division, Department of Ophthalmology at David Geffen School of Medicine, UCLA, and Jules Stein Eye Institute, Los Angeles, USA). Prof. Emiliano Giardina (Professor at Tor Vergata University of Rome and Director of the Laboratory of Genomic Medicine, ULDM, Santa Lucia Foundation, Rome, Italy).

Spiegazione Progetto

Le malattie retiniche ereditarie (Inherited Retinal Diseases – IRDs) e la degenerazione maculare legata all’età (Age-related Macular Degeneration – AMD) sono patologie oculari correlate al genoma del paziente, in modo più stretto per la prima categoria di disturbi e in misura minore per la seconda, nella quale anche i fattori ambientali possono svolgere un ruolo importante.

Negli ultimi decenni i ricercatori hanno identificato numerose mutazioni genetiche o polimorfismi responsabili o correlati a specifici fenotipi patologici, e molti altri restano ancora da scoprire. La crescente conoscenza dei meccanismi molecolari alla base di queste patologie, legati a “difetti” nel DNA, consente oggi lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche che agiscono direttamente sui processi molecolari che portano all’insorgenza della malattia, rendendo possibile un trattamento che fino a pochi anni fa era considerato irrealizzabile.

Le correlazioni tra mutazioni genetiche e fenotipo non sono sempre univoche, poiché i meccanismi di espressione genica e l’epigenetica (ossia l’interazione tra due o più geni) svolgono spesso un ruolo determinante. È importante ricordare che patologie diverse possono derivare da differenti tipi di mutazioni che interessano lo stesso gene; allo stesso tempo, una stessa patologia può essere causata dalla mutazione di geni diversi.

Per questo motivo è fondamentale conoscere con precisione il difetto genetico alla base di un determinato fenotipo patologico, poiché, a parità di malattia, la disponibilità di una terapia può dipendere dal tipo specifico di alterazione genetica presente nel paziente.

La creazione di un database internazionale condiviso che raccolga i dati di pazienti statunitensi e italiani consentirebbe agli scienziati di identificare rapidamente i candidati ideali per terapie emergenti e altamente innovative, in grado di rispondere a bisogni clinici ancora insoddisfatti. Tra queste, particolare rilevanza rivestono la terapia genica, le applicazioni con cellule staminali, l’optogenetica e l’optopharmacology, che rappresentano alcune delle metodologie più promettenti per il trattamento delle patologie oculari di origine genetica.

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