Le malattie retiniche ereditarie (Inherited Retinal Diseases – IRDs) e la degenerazione maculare legata all’età (Age-related Macular Degeneration – AMD) sono patologie oculari correlate al genoma del paziente, in modo più stretto per la prima categoria di disturbi e in misura minore per la seconda, nella quale anche i fattori ambientali possono svolgere un ruolo importante.
Negli ultimi decenni i ricercatori hanno identificato numerose mutazioni genetiche o polimorfismi responsabili o correlati a specifici fenotipi patologici, e molti altri restano ancora da scoprire. La crescente conoscenza dei meccanismi molecolari alla base di queste patologie, legati a “difetti” nel DNA, consente oggi lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche che agiscono direttamente sui processi molecolari che portano all’insorgenza della malattia, rendendo possibile un trattamento che fino a pochi anni fa era considerato irrealizzabile.
Le correlazioni tra mutazioni genetiche e fenotipo non sono sempre univoche, poiché i meccanismi di espressione genica e l’epigenetica (ossia l’interazione tra due o più geni) svolgono spesso un ruolo determinante. È importante ricordare che patologie diverse possono derivare da differenti tipi di mutazioni che interessano lo stesso gene; allo stesso tempo, una stessa patologia può essere causata dalla mutazione di geni diversi.
Per questo motivo è fondamentale conoscere con precisione il difetto genetico alla base di un determinato fenotipo patologico, poiché, a parità di malattia, la disponibilità di una terapia può dipendere dal tipo specifico di alterazione genetica presente nel paziente.
La creazione di un database internazionale condiviso che raccolga i dati di pazienti statunitensi e italiani consentirebbe agli scienziati di identificare rapidamente i candidati ideali per terapie emergenti e altamente innovative, in grado di rispondere a bisogni clinici ancora insoddisfatti. Tra queste, particolare rilevanza rivestono la terapia genica, le applicazioni con cellule staminali, l’optogenetica e l’optopharmacology, che rappresentano alcune delle metodologie più promettenti per il trattamento delle patologie oculari di origine genetica.